IL COMMENTO ALLA NOTIZIA | Sono mesi e mesi che mi occupo del carovita e dell’erosione degli stipendi, dei salari e delle pensioni, dunque della loro feroce perdita del potere d’acquisto. E non sono intenzionato a smettere di occuparmi del caso, perché è un caso grave, perché fa parte di quelle emergenze che siamo chiamati ad affrontare. E se prima il problema (anzi, la scusa), che portava a gonfiare i prezzi, era la guerra in Ucraina, (carobollette, carrello della spesa e dia dicendo, dunque inflazione alle stelle e violenta perdita del potere d’acquisto ), ora quelle ragioni non esistono più, perché il costo del gas è sceso ai minimi storici, ma i prezzi non scendono. Come spiegato in tanti articoli, si crea una bolla speculativa (che a differenza del passato), da quando esiste l’Euro, abbiamo la certezza che una volta che i prezzi salgono, essi non scendono più. 

Ed ora?

Nuova raffica di aumenti (ve ne sto parlando già da ieri), nuova raffica di aumenti: stavolta la colpa viene data alla crisi climatica. Il copione è quello usato per la guerra. Il cattivo è Putin, ha scatenato una guerra ed ora dobbiamo pagare di più. Ma siccome (dopo lo sdegno iniziale), agli italiani nulla frega della guerra, occorre fregarli in un altro modo, perché non solo la bolla speculativa sui prezzi non deve calare, anzi, occorre irrobustirla. Dunque è ufficiale, nuova bolla speculativa e nuovo aumento dei prezzi causa cambiamento climatico e caldo estremo. Questi criminali vogliono continuare ad impoverire le persone attraverso la menzogna. Perché non esiste nessun cambiamento climatico né caldo estremo. E i danni sono stati causati dalla Geoingegneria. Occorre prenderne coscienza e ribellarsi. O verremo inesorabilmente schiacciati. 

Davide Zedda

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