Vi ripropongo questo importante editoriale da me scritto tempo fa e che spiega al meglio la situazione contanti ed euro digitale. Non è la prima volta che intervengo in merito alla questione euro digitale, che non fa assolutamente rima con la cancellazione di quello cartaceo. Lo faccio (rompo gli indugi e intervengo), a seguito della immediata ed immancabile ondata di terrore e terrorismo sparsa dai soliti profeti di sventura e dai professionisti del terrore. Ed anche l’euro digitale non è dietro l’angolo per il semplice motivo che a novembre (ora), parte la fase preparatoria che durerà non meno di due anni prima di arrivare all’emissione della moneta digitale.

Di cosa si tratta

L’euro digitale viene emesso dalla banca centrale di ogni singolo stato ed ha due forme: contanti e digitale. Va da sé che i grandi pagamenti tra stati (e non solo), si fanno in digitale e non con le valigie piene di soldi. 

Ma non solo

Più in generale il tema dell’euro digitale non ha nulla a che fare e che vedere con l’eliminazione del cantante, che ovviamente resterà esattamente come lo conosciamo oggi. Euro digitale non significa eliminazione della cartamoneta, di più, l’euro digitale è del tutto staccato dalla cartamoneta.

Quindi? 

L’euro digitale andrà a regolamentare la moneta elettronica. Oggi collegata ad un conto corrente di un istituto bancario privato, tra qualche anno non più. 

Finale 

Ho sempre definito il denaro contante l’ultimo baluardo di libertà, perché di ciò si tratta. Ma l’euro digitale non rappresenta un pericolo per la cartamoneta. Poi, ovvio, l’obiettivo è quello di giungere ad un mondo senza contanti, questo lo sanno tutti. Ed un mondo senza contanti sarebbe un mondo sul modello cinese, da evitare ad ogni costo. 

Davide Zedda

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