IL COMMENTO | Se gli amici per il futuro sono questi, siamo fregati. Tra Eco ansiosi e indottrinati convinti del cambiamento climatico che non esiste, siamo fregati per due volte. Ovviamente la colpa è sempre dell’uomo, è ciò che leggiamo, perché ovviamente la colpa deve ricadere su di noi, in modo tale che un domani non troppo lontano a pagare i danni di ciò che non esiste saremo ovviamente noi. Avete presente quando ci davano degli unitari poiché no Vax? Avete presente i delatori da balcone che urlavano allo scandalo contro chi usciva di casa anche quando si poteva? E quelli che ci accusavano di essere i responsabili dello spargimento del virus poiché non indossavamo la mascherina? Ecco, il copione è lo stesso. 

Veniamo al dunque 

Apprendiamo che a causa dell’utilizzo dei combustibili fossili la Sardegna morirà nel 2050 (non un anno di più, non un anno di meno). Ma il funerale glielo si farà nei prossimi giorni, a Cagliari. E mi raccomando, non fiori, ma ribelliamo. La nostra però, perché la pagliacciata del cambiamento climatico va bloccata immediatamente, anzi, va detto che è andata avanti fin troppo a lungo. Non solo, perfino il WEF ha sostanzialmente ammesso che la farsa climatica non sta in piedi e che le élite globaliste sposteranno la loro azione sulla questione acqua, pericolo ben peggiore, anche perché l’acqua è vita, ma è anche una trappola nel momento in cui si volesse inquinare le falde o magari far passare per esse nuove malattie. 

Conclusione 

Questa gente sbaglia l’approccio anche dal punto di vista scientifico, perché la scienza (non quella con la H), dice chiaramente che non vi è nessun cambiamento climatico, e più in generale, l’uomo può influire al massimo per un uno per cento in un più generale lentissimo percorso di cambiamento climatico. 

Davide Zedda

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