IL COMMENTO ALLA NOTIZIA | Solitamente a fine estate i giornali annunciavano l’arrivo dell’autunno caldo, fatto principalmente di lotte sindacali e lotte dei lavoratori, roba seria, che coinvolgeva l’intero paese e che spasso si concludeva con la proclamazione dello sciopero generale. Ma poiché ormai non esiste più la classe operaia, spazzata via dalla logica del dividi e impera, nonché dall’assenza di partiti politici in grado di portare avanti lealmente le istanze di massa dei lavoratori, e per di più ora (da anni), con i sindacati che sono diventati il braccio armato di qualsiasi governo, dunque apertamente schierati contro i lavoratori, ecco il colpo di genio, ovviamente si fa per dire. Repubblica intitola “Autunno Covid”, preannunciano ciò che non accadrà, ma che lo stato profondo italiano (ormai devastato e moribondo), vorrebbe. Saliranno i contagi, ovvio: perché in parte sarà corsa al tampone e perché per il resto i dati se li possono inventare, più semplicemente le influenze saranno considerate tutte Covid. 

Cosa accadrà 

Nulla, perché non ci sarà nessun obbligo vaccinale ma un mare di forti raccomandazioni, al vaccino come all’utilizzo della mascherina, che laddove obbligatoria (ambito sanitario dove decidono le singole direzioni sanitarie), ovviamente resterà, ed altre direzioni sanitarie decideranno di renderle obbligatorie, forti della libertà di scelta a loro concessa dal ministero della salute. 

Obiettivo

Fare terrorismo per portare volontariamente le persone alla vaccinazione anti Covid ed anti influenzale. Sarà così ogni anno, ci sarà sempre un “a settembre ricominciano”, un autunno caldo, sempre. Sta a noi smettere di crederci, smettere di entrare nel panico, e cosa ancor più importante, smettere di veicolare notizie terroristiche.

Davide Zedda

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