Ben sapete non amo intervenire immediatamente su una notizia poiché preferisco prima approfondire e poi parlare. Oggi vi illustro a cosa sono giunto in riferimento alla morte del marito dell’Euro deputata Francesca Donato, morto ammazzato e non suicida ammazzato. Ma sia chiaro, non per questioni legate all’attività politica della moglie. E non inganni neppure il fatto che la procura di Palermo sta indagando per omicidio, è prassi. 

Nessun suicidio 

L’imprenditore è stato trovato senza vita con una fascetta stretta al collo, nella sua auto sabato scorso. I magistrati continuano a propendere per la tesi del suicidio, anche se il motivo del gesto è tutt’altro che chiaro. I familiari dell’architetto continuano a ribadire però di non credere alla tesi del suicidio e a sostenere che l’uomo sia stato ucciso. Nessuno si suicida come si vuol far credere si sia suicidato Angelo Onorato, nessuno. È come credere che uno che si spara un colpo alla tempia abbia poi il tempo di posare la pistola sulla tavola. È stato chiaramente e inequivocabilmente ucciso, poi il perché si spinga per farlo passare come omicidio questo non è chiaro, così come nessuno ha la verità in tasca sul chi lo ha ucciso e perché. Ne è convinta (dell’omicidio), anche la moglie che lo ha dichiarato pubblicamente, certamente lei sa molto più di chiunque altro. Poi quando una persona si suicida non bada al posto o al funzionamento delle telecamere, che guarda caso (anche in questo caso), nella via del ritrovamento del corpo ovviamente (è un classico), non funzionavano le telecamere di servizio. 

La lettera 

In una lettera l’uomo indicava alla famiglia di rivolgersi al suo avvocato tributarista se gli fosse accaduto qualcosa “lui sa tutto”, aveva lasciato scritto. Il caso è aperto.

Davide Zedda

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