Parliamo di Dengue, oggi della malattia, al più presto della cura. Perché dicono non ci sia cura, ma ciò è falso. In tutto il Sudamerica la si cura regolarmente, e ringrazio chi mi ha messo a disposizione il protocollo di cura per guarirne. Anzitutto va detto che essa non va sottovalutata, lo dico a seguito di alcune testimonianze ricevute in privato da parte di parenti di malati di Dengue attualmente ricoverati in ospedale. Ciò ci permetterà di fare delle considerazioni, in primis la più importante, quella sul contagio. Il tutto è frutto di una testimonianza diretta. 

“Ciao, in merito alla Dengue, ho mio nipote ricoverato da nove giorni allo Spallanzani. Punto alle Maldive. All’inizio ero ottimista, ma devo dire che è una febbre bruttissima, ti riduce ad una larva, piastrine bassissime, svenimenti continui. Infatti non c’è una terapia (balle, ci dimostrerò che esiste ma in Italia non la usano), ma si va avanti solo a flebo. Il problema è che se una zanzara ti punge e ti infetta, anche lei e chiunque punge viene contagiato. Dunque molto peggio del COVID, non solo perché devi stare sotto monitoraggio continuo dei valori del sangue. Se passa qui una zanzara di questo tipo, si scatena un’epidemia. Fortunatamente lui non era sierato e il suo sistema immunitario era buono. Dicono che comunque dovrà fare il vaccino perché se viene punto di nuovo rischia la vita. Ora lui è fuori pericolo ma è ancora ricoverato”.

Considerazioni 

1) In Italia c’è una fabbrica che modifica geneticamente le zanzare

2) La cura esiste, in Italia la negano

3) Ovviamente puntano al vaccino 

4) Lunedì in diretta alle 21:00 approfondiamo al meglio

5) Situazione da non sottovalutare, vedi situazione in Brasile

Davide Zedda

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