Come promesso ecco il mio editoriale oggi dedicato alla vittoria di Putin che è stato riconfermato presiedente della Russia. Altissima la partecipazione al voto (ciò significa soltanto che la politica in Russia conta e lavora per il popolo), schiacciante la vittoria di Putin, amatissimo dal proprio popolo. Fin qui nessuna sorpresa, sapevamo perfettamente che Putin (nel silenzio generare dei media italiani), avrebbe stravinto, è così è stato. 

Ora occhi puntati sulle elezioni negli USA, per tanti motivi. Intanto con una vittoria di Trump cambierebbe tutto ad iniziare dal discorso guerra. Trump e Putin sono molto amici, entrambi vogliono la pace, in Ucraina finirebbe l’incubo. Vi direte, ma la guerra è voluta anche e soprattutto dalla Ue e dai suoi Paesi membri. Con Biden l’ordine è quello di fare la guerra, con Trump stop alla guerra. Diverso il discorso mediorientale dove comanda Israele. 

Resta comunque alto il pericolo che Trump venga sciupato della vittoria attraverso i clamorosi brogli a cui abbiamo assistito già la scorsa volta, ora i pericoli sono perfino maggiori. Durante la diretta streaming di lunedì alle 21:00 (partecipate, non lascio la registrata), ebbene, nel nostro salotto virtuale c’è chi giustamente ha evidenziato che dobbiamo aspettarci di tutto, anche il non voto USA causa guerra. Sì, verissimo. Potrebbero scatenare un’emergenza su misura per far saltare il voto. Magari un nuovo virus, magari la stessa guerra di una nuova guerra. Una condizione che impedisca agli americani di non votare e a Biden di proseguire. Stremo a vedere. 

Davide Zedda

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