Due anni fa lo scoppio della guerra in Ucraina. Non restai sorpreso perché il conflitto lo annunciai (tra le offese, e i “terrorista”), nel mese di dicembre 2021. Iniziata la guerra provai ad aggiornarvi quotidianamente sul conflitto, ma dovetti smettere per via degli insulti e dei “terrorista”. Trovai scandaloso che un canale giornalistico come questo si sia dovuto piegare (travolto dalle offese), al non fare informazione sulla guerra. Oggi, a due anni di distanza, mi scuso con chi magari avrebbe gradito proseguissi con quegli aggiornamenti. Che continuo comunque a dare sui temi più importanti così come per la Palestina. 

La guerra 

Nella logica della strategia della tensione voluta dal sistema ha sostituito la pandemia, il virus ha preso il nome di Putin, la Russia i cattivi, l’Ucraina nazista i buoni. Sappiamo bene che le cose non stanno così, come sappiamo che la terza guerra mondiale è incominciata proprio sul suolo ucraino tra il 2013 e il 2014. Gli Usa hanno hanno spinto la Russia ad invadere l’Ucraina. La NATO si è allargata a dismisura verso est, portando i propri missili a ridosso della Russia. La Russia non aveva alcuna alternativa all’invasione e all’attacco. E per quanto mai e poi mai Mosca (a differenza di ciò che canta la propaganda), comincerebbe un conflitto nucleare, resta il fatto che la dottrina nucleare USA (Dio non voglia), non esclude tale soluzione al costo di milioni di propri cittadini nella folle convinzione che loro vincerebbero la guerra. Ed è tutto scritto nel documento del Pentagono approvato dal Congresso americano.

L’Italia 

Serva di Washington (oggi la Meloni in visita a Kiev e poi subito dal padrone Biden), ha garantito sostegno economico e militare per i prossimi dieci anni. Chi era il cretino che vi diceva fin dal primo giorno di guerra che il conflitto sarebbe andato avanti per anni, forse un decennio? Ah, Davide Zedda. 

Davide Zedda

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