La vicenda merita la massima attenzione. Come ben sappiamo in questi giorni a Davos è in corso il WEF 2024, tra i temi in agenda la lotta alla disinformazione, ovvero arrivare ad un livello di controllo e censura tale da permettere il passaggio delle sole notizie di interesse del pensiero unico dominante al fine controllare le masse. Ed un esempio clamoroso lo abbiamo visto proprio a Davos, dove hanno fatto vedere come far diventare virale una notizia falsa, ovviamente la notizia falsa è la loro. Più semplicemente, devono passare e diventare virali solo le le notizie di sistema, ovviamente false.

Damon Imani (leggasi in mano ai demoni con tanto ti tatuaggio satanico al collo), per uno show concordato di pochi secondi divenuto virale in pochissime ore.

Chi lo dice? 

Lo stesso Imani: “Devo comunicarvi che questo video è uno scherzo organizzato, so che è diventato virale e che in molti speravano fosse tutto vero”. 

Conclusione 

Al WEF mettono al centro il problema della disinformazione (tutto ciò che non è ligio al pensiero unico dominante, viene già oggi considerato disinformazione), e l’obiettivo è censurare sempre più pesantemente (anche grazie a leggi su misura), tutto ciò che andrà fuori dal terreno del pensiero unico dominante imposto alle masse. Una censura feroce che (come detto ieri), lascia spazio ad un unico pensiero dominante, ad un’unica notizia, quasi sempre falsa ma che va presa come verità. 

Esperimento 

Ed ecco che non a caso a Davos (tramite Damon Imani), è andato in scena l’esperimento più clamoroso: e tutti ci sono cascati! Hanno dunque messo in circolo una fake, che nel corso delle ore (pochissime), è passata come notizia reale. L’esperimento è andato a buon fine: al forum di Davos si lavora con successo per ingannare a mezzo informazione le masse, e i pochi che racconteranno la verità ci sarà soltanto censura.

Davide Zedda

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