Da ciò che ho potuto notare in posta privata, il video di ieri mattina delle ore nove sulla prossima pandemia si è fatto sentire ed ha fatto parecchio rumore, e lo capisco, perché l’argomento riguarda tutti coloro che si sono imbattuti in quel video, in quella notizia, molto ben curata da La Quinta Columna, ovvero da parte di una fonte autorevolissima e di indiscutibile valore e professionalità. Ovviamente si è creato panico, perché si parla di una nuova pandemia nel 2024, e perché di conseguenza si parla di ritorno ai lockdown, alle mascherine ed ovviamente ai vaccini. Ingiustamente mi sono beccato (da pochissimi), del terrorista, ci sta. Detto ciò, quando un giornalista ha una notizia ben verificata, non ha alternative: bella o brutta la deve immediatamente diffondere, ed è ciò che ho fatto io. 

Facciamo chiarezza 

Il concetto che non a tutti passa è quello della differenza tra terrorismo ed informazione. Se esce una notizia come quella di ieri alle nove del mattino, come già spiegato, io ho il dovere di darla, diversamente vi mancherei di rispetto perché vi terrei all’oscuro di qualcosa di molto importante. Ma non è terrorismo, è fare informazione. Terrorismo (giusto un esempio), è raccontare riunioni segrete all’OMS, che non sono non ci sono, ma che non potrebbero e non possono neppure esistere. Fare terrorismo consiste nello spaventare le persone dando notizie che non si possono dimostrare, ben diverso da ciò che accaduto ieri alle nove del mattino. 

Nuova pandemia? 

Assolutamente sì, anche se nessuno può dare certezza del quando, personalmente sono sicuro che non si verificherà nel 2024, temo piuttosto il  periodo 2025/2030. Siamo entrati nell’era delle pandemie, ci è stato detto chiaramente. Quindi ci saranno più pandemie da qui al 2050. Come sarà e come verrà veicolata la prossima pandemia? A domani.

Davide Zedda

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