Si parla tanto di agenda 2030 (giustamente), ma ai più (la stragrande maggioranza delle persone), ignora che il 2024 sarà un anno decisivo. 

Questo perché le élite globaliste riceveranno dai padroni universali del mondo la cosiddetta agenda 2050, ovvero ciò che ci aspetta da qui al 2050. 

Ovvero il peggio, con la chiara intenzione di trasformare il mondo a loro piacimento con l’obiettivo di toglierci qualsiasi diritto e libertà. 

Nessuno fa nulla, chi come me avvisa, viene preso per un demente e viene abbandonato. 

L’effimera libertà conosciuta fino al 2019 (alla quale sono sostanzialmente ritornati quasi tutti i cosiddetti combattenti e resistenti), non solo è illusoria ma è una trappola che porta la gente a dividersi sempre più ed informarsi sempre meno, dunque a non lottare per blindare la libertà. 

Quella libertà che non è stata riconquistata, ma resa. Come fa il sovrano bei confronti dei sudditi. 

Una libertà (come detto), effimera. Dunque nuovamente e definitivamente pignorabile in qualsiasi momento. 

Certamente da qui al 2050 pezzo dopo pezzo. 

Occorre dire la verità, dare un nome alle cose. Dopo l’eliminazione del green pass, degli obblighi vaccinali, delle sospensioni dal lavoro senza stipendio e l’apartheid, sono quasi tutti scivolati nel 2019, rinnegando quanto promesso e perfino se stessi. 

Altro che lotta, essa si mette in campo ogni giorno e in ogni contesto, non quando ormai non c’è più nulla da fare. 

È presto non ci sarà più nulla da fare. Per colpa nostra, risvegliati ma dormienti. Sempre pronti a guardare al dito e non alla Luna. 

Magari persi in qualche locale dove ovviamente si va nonostante il famoso mai più dove chiedevano la tessera verde. 

Siamo finiti, ma io continuerò ad urlare e combattere. Stavolta si salveranno pochissime persone, perché per salvarsi occorrerà sapere ed agire fin da subito. 

Davide Zedda

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