Con questo editoriale voglio ritornare alla strage di Stato americana in quel 11 settembre 2001, di cui nello specifico abbiamo parlato in data 11 settembre, ma poi ci siamo fermati. Ebbene, è accaduta una cosa quantomeno singolare, perché il mainstream non ha sostanzialmente parlato e ricordato l’11 settembre, a differenza degli anni precedenti, con particolare riferimento al ventennale della strage, anni in cui, non solo il mainstream ricordava quanto (a detta loro), accaduto, ma si mandavano in onda speciali, dibattiti, di tutto. 

Ed ora? 

È certamente ed evidentemente arrivato il momento di non parlarne più, anche perché sempre più persone hanno capito di essere state ingannate o quantomeno non credono più ciecamente alla versione ufficiale, molta gente diventa sospettosa, si fa domande, e ciò è un buon segnale. Ed in effetti, anche attraverso internet, ormai, chiunque voglia conoscere la verità sull’11 settembre non deve neppure faticare con le ricerche, e quindi siamo ad arrivati ad un punto che più se ne parla, più gente comprenderebbe il complotto, ed allora silenzio, meglio non rischiare che la gente (in numero sempre maggiore), sappia e venga a conoscenza dei fatti realmente accaduti. 

Non solo 

Anche sui social in pochissimi hanno ricordato la strage, che ripeto, è passata decisamente in sordina. Anche in merito al l’11 settembre siamo al fuggi fuggi generale. 

Davide Zedda

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