Siamo stati bollati come no mask, no pass, quindi no Vax. Ora veniamo a sapere dai media (uno in particolare, entro domani farò un commento alla notizia, oggi parlo io con questo editoriale), che ci siamo evoluti in no Alert. Siamo stati nuovamente bollati, stavolta come no Alert. Bene, molto bene. Significa che ciò che stiamo facendo per boicottare e far andare bombe all’aria l’It Alert dà fastidio, più in generale il nostro piccolo movimento di dissenso dà fastidio, tanto che cominciano a ridicolizzarti. Conosciamo molto bene il tipo di narrazione e il copione utilizzato durante la farsa pandemica, aspettiamoci di tutto. 

Cosa fare 

Ignorare e andare avanti per la nostra strada, in pochi giorni siamo diventati un pericolo per il sistema, dunque un bersaglio. Continuiamo a mandare le diffide (qui il link), continuiamo a depositare le denunce (qui il link), continuiamo a disinstallare It Alert (qui il link). Ma sappiate che per un giornalista (parlo del sottoscritto), esporsi in questa maniera non è certo cosa semplice poiché pericolosa. Perché certamente proporre diffida e denuncia non costituisce reato, mettere in giro materiale per disinstallare l’Alert potrebbe costarmi una perquisizione domiciliare con rinvio a processo penale, così come rischio un nuovo provvedimento disciplinare da parte dell’Ordine dei giornalisti (ne ho già due). Per cui, siate gentili: soffiate mi dietro, aiutatemi e sostenetemi. Ne ho un estremo bisogno, non abbandonatemi.

Al servizio del sistema 

Tutti coloro i quali che nel campo della cosiddetta controinformazione nulla stanno facendo per promuovere le azioni che sto promuovendo io, fanno parte del sistema e sono a libro paga dei servizi. Così avete un indizio in più per capire chi non sta dalla vostra parte. Semplice. 

Davide Zedda

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