C’è tanto ancora da dire e raccontare sulla questione It Alert, ed una è certamente quella legata al procurato allarme di Stato. In che senso? Per il semplice motivo che non tutta la popolazione residente nella regione dove avviane il test, sa che quel giorno e a quell’ora c’è il test. Pertanto molti riceveranno il messaggio (peraltro molto chiassoso, dopo vi propongo un video), ed ovviamente si spaventeranno, penso ad esempio ai più anziani. Siamo sempre nell’ambito della strategia della tensione, sempre e comunque tenere in tensione (non a caso si chiama It Allert), il maggior numero possibile di persone. Ed un falso allarme è un reato penale di procurato allarme. Punto.

Ma non è tutto

È inaccettabile che questa sistema sia stata inserito da remoto su tutti gli Smartphone in maniera coatta all’insaputa dei cittadini, senza dunque nessun rilascio di consenso, come è inaccettabile che nonostante dalle impostazioni (così come mostratovi nei video), è possibile silenziare l’allarme, ciò viene meno nel momento in cui scatta l’allarme. 

E ancora 

Tralasciando la possibilità che i cittadini hanno di compilare un questionario subito dopo l’allarme, l’It Allert è puro terrorismo (oltre che un procurato allarme), anche perché arriva il messaggio di allarme, ma non le istruzioni su cosa fare. E in futuro? It Alert è la prova generale del principale strumento da utilizzare con la scusa del cambiamento climatico? Creano molto caldo? Squilla lo smartphone che ti avvisa che da tale ora a tale ora non puoi uscire di casa. Maltempo? Squilla lo smartphone che ti avvisa che da tale ora a tale ora non puoi uscire di casa. Si è sempre parlato di lockdown legati al clima. Ed allora, ecco l’avviso sullo smartphone che annuncia tot giorni di lockdown: perché fa troppo caldo, troppo freddo, troppo vento, troppa pioggia, troppa CO2, e via dicendo, fate voi.

Davide Zedda

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