Nel fine settimana si è votato per le amministrative comunali. Detto (giusto per la cronaca), che il morente P.D. sta scomparendo ovunque nonostante la mossa disperata di sistemare a capo del partito la Schlein, la vittoria è andata alla cosidetta destra di Governo, insomma, Fratelli d’Italia. Questo riportano le scarne cronache, con tutto l’apparato sia politico che dell’informazione che fa di tutto per nascondere il dato più importante di questa tornata elettorale: la clamorosa astensione, intorno al 50%.

Non solo 

L’astensione non è solo un problema nazionale riferito alle elezioni politiche, lo è perfino a livello locale, sarà clamoroso alle regionali ed europee. Ma entriamo nel merito. Come ben sapete io non voto, ma non ho mai dato consigli agli altri su cosa fare. Per me è indifferente. Dico questo facendo riferimento alle scorse elezioni politiche del 25 settembre, quando venivo tirato per la giacchetta, da una parte da chi pretendeva che facessi un appello al voto, dall’altra chi mi chiedeva un appello all’astensione. Io sono per l’ognuno faccia ciò che crede, io non voto da vent’anni. 

Che succede 

La politica (qualsiasi forma di politica), anche a livello locale, non ha più nessuna credibilità. Talmente lontana dalle istanze popolari, che la gente non vota più. Non perché sono tutti uguali (si usava dire così), ma perché i cittadini sono consapevoli che la politica non farà mai più gli interessi della gente. Nulla è risolvibile attraverso la politica, dunque non si vota più. Drammatico, ma vero. Ed era ciò che il sistema voleva, il progressivo distacco dei cittadini dalle urne per giungere un domani, prima ad un governo unico europeo, poi ad un governo unico mondiale. Sono questi i piani dei padroni universali del mondo, ma la colpa non è di chi non va a votare. Sia ben chiaro, così come merita rispetto chi va a votare.

Davide Zedda

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